Premio Idee Didattiche 2026: premiati due progetti dell'IC Carpi 2
Anche per l'anno scolastico 2025/26, la Fondazione Cassa da Risparmio di Carpi ha premiato progetti didattici, curricolari o extracurricolari originali e innovativi, realizzati dagli insegnanti che operano presso le Istituzioni scolastiche del territorio dei comuni di Carpi, Novi di Modena e Soliera. L’obiettivo era quello di fare emergere la qualità delle esperienze didattiche realizzate, contribuendo a mettere in evidenza il lavoro quotidiano che gli insegnanti svolgono nelle scuole e riconoscendo l’impegno dell’intera comunità scolastica di riferimento.
Tra i sei progetti premiati, anche attraverso un riconoscimento economico destinato alle scuole di appartenenza, due sono stati presentati da docenti del nostro Istituto Comprensivo.
Il primo progetto premiato è "PILLOLE DI EDUCAZIONE EMOTIVA, FRA GENTILEZZA E FILI CHE COLLEGANO", delle docenti Francesca Montanari e Chiara Vezzani, della Scuola dell'Infanzia Andersen.
Il progetto, rivolto ai bambini della sezione 5 anni A.S. 2024/25, nasce da un'esigenza concreta di ricompattare il gruppo bambini e genitori e di contenere diversi comportamenti problema e di tipo esclusivo da parte degli alunni. Il fulcro del progetto è il tema della gentilezza: l'obiettivo è fare comprendere che ogni azione gentile oppure il suo contrario ha un significativo impatto sul mondo emotivo dell'altro influenzando a sua volta nel concreto le altrui azioni. Particolarmente efficaci sono state la scelta di coinvolgere concretamente le famiglie e alternare momenti di lettura e riflessione tematica a momenti esperienziali (giochi da tavola e simbolici, "esperimento delle due mele", realizzazione di biglietti e manufatti colorati da distribuire in giro per il quartiere).
L'altro progetto premiato è il "Progetto artistico- culturale - musicale integrato con il Laboratorio di bilinguismo lingua italiana e Lingua dei Segni Italiana" delle docenti Martina Cavicchioli e Silvia Cucchi, della Scuola Secondaria di I grado Fassi.
Il Progetto, sulla nascita del cinema muto e la sua evoluzione, si è svolto in una classe in cui erano inserite due alunne sorde e ha preso avvio dalla presentazione alla classe di brevi spezzoni di film. Sono state eseguite le colonne sonore anche dalle alunne sorde, che hanno suonato parti musicali solistiche. La classe ha preparato la struttura dello spettacolo, traducendo il contenuto anche nella Lingua dei Segni italiana. In questo modo tutti hanno potuto fare esperienza dei rispettivi linguaggi. Il percorso ha favorito una maggiore ricchezza del linguaggio non verbale e l’importanza dello sguardo nella musica d’insieme, contribuendo ad arricchire l’esplorazione di linguaggi nelle diverse peculiarità e valori, promuovendo la valorizzazione del potere espressivo e comunicativo. Quindi, tutta la classe ha utilizzato un multilinguismo su più livelli: italiano, Lingua italiana dei segni e linguaggio musicale. Il progetto ha saputo unire la musica alla Lingua dei Segni Italiana, costruendo una esperienza concreta di condivisione tra studenti con e senza disabilità uditiva.

